Articolo | Specifica |
|---|---|
Nome del prodotto | Amilina (20-29) (umana) |
CAS NO. | 118068-30-7 |
Aspetto | Polvere liofilizzata da bianca a biancastra |
Formula molecolare | C₄₃H₆₈N₁₂O₁₆ |
Peso Molecolare | 1009,09 g/mol |
Sequenza aminoacidica | Non fornito (per richiesta) |
Purezza (RP-HPLC) | ≥98.0% |
Solubilità | Solubile in acido acetico 1M, DMSO o acqua deionizzata |
Endotossina | < 1 UE/mg |
Attività biologica | Potente inibitore della sintesi del glicogeno stimolata dTutto’insulina; modula il metabolismo del glucosio |
Condizioni di conservazione | Conservare a -20°C, al riparo dTuttoa luce e dTutto’umidità |
Posizione delle scorte | USA/Germania/Cina (facoltativo, in base Tuttoo stock effettivo) |
MOQ | 1 mg |
L’amilina (20-29) esercita i suoi effetti biologici principalmente attraverso il legame con recettori specifici nel cervello e nei tessuti periferici, in particolare il recettore della calcitonina e le proteine che modificano l’attività del recettore (RAMP). Agisce come un antagonista della sintesi del glicogeno stimolata dTutto’insulina nel muscolo scheletrico e nel fegato, rTuttoenta lo svuotamento gastrico tramite la segnalazione afferente vagale e riduce l’appetito attivando i centri di sazietà nell’ipotalamo. Il suo meccanismo è complementare Tutto’insulina, aiutando a Prevenire l’iperglicemia postprandiale e promuovendo lo smaltimento coordinato dei nutrienti.


Questo peptide è indicato per applicazioni di ricerca in vitro e in vivo focalizzate sul diabete mellito, in particolare di tipo 1 e di tipo 2, nonché per studi sulla fisiologia delle cellule insulari, sulla sindrome metabolica e sulla regolazione dell’appetito. È adatto per l’uso in test cellulari, modelli animali di obesità e diabete e studi di farmacocinetica che indagano sugli analoghi dell’amilina o sugli antagonisti dei recettori. I ricercatori nel campo dell’endocrinologia, della farmacologia e della modellazione delle malattie metaboliche troveranno questo peptide prezioso per chiarire il ruolo dell’amilina nel controllo del glucosio.

Sebbene non sia approvata per l’uso clinico come terapia autonoma, l’amilina (20-29) funge da standard di riferimento critico e sonda meccanicistica nella ricerca preclinica che valuta le terapie a base di amilina come la pramlintide. Gli studi che utilizzano questo peptide hanno dimostrato la sua capacità di replicare gli effetti metabolici chiave dell’amilina nativa, tra cui la riduzione dell’assunzione di cibo, il ritardo dello svuotamento gastrico e il miglioramento del controllo glicemico nei modelli diabetici. La sua purezza e attività costanti lo rendono uno strumento affidabile per convalidare nuovi farmaci candidati mirati Tuttoa via dell’amilina.

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